01 giugno 2006

Per un'altra TV

Non so se sia una cosa che succede solo a me, ma volevo condividere un’inquietudine che avverto da tempo. Quasi sempre ormai, quando mi informo su qualche avvenimento di attualità, ho un po’ di timore e mi faccio domande del tipo: “sarà accaduto realmente come mi viene raccontato?” oppure “i fatti saranno stati riportati senza strumentalizzazioni?” o ancora “avranno censurato qualcosa e se si, perché?

Questa inquietudine mi ha preso a tal punto che i TG ho smesso in pratica di seguirli ed anche i quotidiani faccio fatica a leggerli. Ho paura e al tempo stesso sento dentro un grande bisogno di farmi una mia opinione sulle cose. In questo i mezzi di informazione tradizionali non servono a nulla, anzi cercano in tutti i modi di modellare il tuo pensiero su degli standard, di farti accettare delle “non notizie” come notizie, di imbottirti di gossip, nomine del grande fratello e cazzate varie.

La televisione sta portando alla deriva la nostra società, in modo subdolo e pericoloso.

A questo deve porre rimedio il servizio pubblico, al più presto.

La RAI va sottratta al controllo politico e restituita ai cittadini.