12 giugno 2006

Le verità nascoste (2)

Nei giorni scorsi accennavo alle numerose incongruenze della versione che il governo degli Stati Uniti ha dato al mondo in merito ai fatti dell’11 settembre.

L’organizzazione ReOpen911 si batte riaprire una vera investigazione sui tragici attacchi di quel giorno. Sul sito di LuogoComune.net potete trovare un ampio e dettagliato dossier che smonta o quantomeno incrina fortemente l’idea dell’attentato islamico.

Ecco solo alcune delle incoerenze che emergerebbero da un’analisi approfondita dei fatti.

· L'FBI è stata in grado di identificare tutti e diciannove gli attentatori in meno di 48 ore, fornendo tanto di fotografia per ciascuno (per alcuni addirittura due), nonostante nessun nome arabo apparisse nelle liste passeggeri.

· Osama bin Laden ha ordito questa macchinazione infernale, la cui preparazione sarebbe durata cinque anni, a) puntando tutto sulla totale inesperienza dei suoi piloti/dirottatori, b) nonostante non avesse nessun motivo apparente per farlo, c) non abbia infatti mai rivendicato gli attentati, d) chi ne ha tratto ogni vantaggio sia stata la stessa amministrazione che lui voleva colpire, per quanto ne conoscesse a perfezione progetti geopolitici e interessi specifici.

· Quattro piloti dilettanti, che non si erano mai seduti prima ai comandi di un 757 o 767, sono stati perfettamente in grado di prenderne possesso in quota, di guidarli con sicurezza senza commettere il minimo errore, di orientarsi in cieli in cui non avevano mai volato, di ritrovare bersagli che si trovavano a centinaia di miglia di distanza, e di centrare questi ultimi con freddezza e precisione assolute.

· Nessuno degli otto piloti (due piloti e co-piloti della American, altrettanti della United) ha fatto in tempo ad azionare il segnale di emergenza che indica a terra un dirottamento in corso. Corrisponde al pulsante che gli impiegati di banca hanno a portata di mano, per segnalare alla polizia un'eventuale rapina. Questa mancata segnalazione ha permesso alle autorità di allungare considerevolmente il periodo di tempo in cui possono sostenere di "non aver capito" che si trattasse di dirottamenti.

· La difesa aerea più sofisticata del mondo è andata in stallo proprio in quelle due ore cruciali, non riuscendo in nessun modo a fermare, o anche solo ad abbordare, uno solo dei 4 aerei.

· Proprio in quelle ore, e proprio in quei cieli, era in corso un'esercitazione assolutamente identica a ciò che stava davvero avvenendo ai quattro aerei dirottati. Questo infatti ha contribuito non poco ad aumentare il già notevole disorientamento dei controllori, civili e militari, causato da una serie di ordini contraddittori di cui non si è mai conosciuta l'origine.

· Molti passeggeri hanno compiuto telefonate in volo coi loro cellulari, quando questo si è dimostrato praticamente impossibile.

· Le Torri Gemelle sono crollate per il solo impatto degli aerei, e conseguenti incendi, quando a) il progetto prevedeva chiaramente che avrebbero potuto assorbire l'impatto di un grosso jet commerciale, b) per spiegarne il crollo passivo sia necessario violentare oltre ogni limite le leggi della fisica, ignorando soprattutto le proprietà di dispersione del calore dell'acciaio, e c) i reperti visivi e le testimonianze dirette degli stessi pompieri siano pesantemente a favore della demolizione controllata.

· Un passaporto di normale cartoncino è sopravvissuto ad una esplosione a circa 800 gradi centigradi, e, guarda caso, apparteneva proprio ad uno dei dirottatori.

· Le autorità americane, che hanno voluto mostrare infinite volte l'impatto degli aerei nelle Torri, non hanno mai presentato al pubblico una sola immagine dell'aereo che si avvicinava al Pentagono, quando a) decine di telecamere avrebbero dovuto filmarlo, b) si sa per certo che di almeno due di queste i nastri siano stati sequestrati dall' FBI, e c) la mancanza dei rottami del 757 sia proprio l'elemento su cui si fondano tutte le accuse rivolte all'amministrazione.

· Il Pentagono sarebbe stato colpito da un Boeing-757 carico di passeggeri e carburante, nonostante a) alcune foto, la cui autenticità è fuori dubbio, mostrino in maniera disarmante la totale assenza dei suoi relitti. b) sulla facciata ancora integra del Pentagono risulti solo un foro di entrata di non più di tre-quattro metri, c) 20 finestre su 26 di quella facciata avessero ancora i vetri intatti, dopo l'impatto, e d) esista un foro d'uscita, di dimensioni simili, addirittura all'interno del terzo anello del Pentagono, la cui origine non è mai stata spiegata da nessuno, e che rimane a tutt'oggi assolutamente inspiegabile.

· Nonostante la totale scomparsa dell'aereo è stato possibile recuperare ed identificare i resti di quasi tutti i passeggeri, compreso quelli dei dirottatori. Ovvero, che acciaio e alluminio brucino, ma la carne umana no.

Ho voluto parlare di queste cose non per convincere qualcuno che il governo americano ci ha mentito ma semplicemente perché ritengo importante che, in merito ad un avvenimento storico e tanto drammatico, sia giusto sentire il maggiore numero possibile di versioni e solo a questo punto trarre le proprie conclusioni.

Ascoltare solo la campana di Bush e compagnia, che tutti noi abbiamo accolto sin da subito come la Verità Indiscussa (anche per colpa della gran parte dei media occidentali, che si sono inchinati e non hanno avuto il coraggio di andare a fondo) è un grave errore.

Il punto di vista ufficiale, lo dice la storia, non sempre (o quasi mai) corrisponde alla VERITÀ.