18 maggio 2006

Quella faccia un po’ così…

Gli amici, tra i quali figura anche il nostro signor B., sono convinti che sia vittima di un pregiudizio lombrosiano. Insomma, che la sua colpa sia stata quella di avere una faccia un po' così (Repubblica 22 novembre 2003) e per colpa di questa faccia la magistratura lo abbia perseguitato.

Sto parlando dell’avvocato romano Cesare Previti, recentemente condannato in Cassazione a 7 anni nell’ambito del processo IMI-SIR; l’accusa per questa persona “con la faccia un po’ così” (io saprei come definirla quella faccia ma mi trattengo), era quella di aver corrotto dei giudici affinché l’IMI (Istituto Mobiliare Italiano) e quindi lo Stato venisse condannato a sborsare al gruppo chimico Sir della famiglia Rovelli la somma di 1000 miliardi di lire, sottratti alle tasche dei cittadini.

Alcuni parlamentari, anche di sinistra, hanno gridato allo scandalo per questa sentenza, giudicandola troppo dura per una persona che in fondo non si è sottratta alla giustizia fuggendo all’estero e che ha oltre 70 anni.

Ma stiamo scherzando!!! E gli oltre 50.000 carcerati che non si sono sottratti alla giustizia che dovrebbero fare, chiamare il loro parlamentare di fiducia.

Dopo qualche giorno è uscito di prigione, agli arresti domiciliari. Ma questa è un'altra storia.

Quantomeno in parlamento, quella faccia un po’ così, non la rivedremo più.